Come scegliere l’olio d’oliva migliore

SCEGLIERE E ACQUISTARE UN OLIO D’OLIVA DA UTILIZZARE IN CUCINA PUÒ SEMBRARE UN’OPERAZIONE MOLTO SEMPLICE, MA SPESSO LA PRIMA DIFFICOLTÀ SI INCONTRA PROPRIO QUANDO SI È DAVANTI A UN’ENORME OFFERTA A PREZZI E QUALITÀ DISPARATI SIA CHE CI TROVIAMO ONLINE CHE IN UN NEGOZIO FISICO.

Non tutti sono tanto fortunati da riuscire a procurarsi l’olio direttamente al frantoio locale e di fiducia, diviene per ciò essenziale acquisire le informazioni che ci permettono di riconoscere, tra infinite proposte, le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva migliore.

Ecco dunque una piccola ma dettagliata lista dei concetti e delle caratteristiche fondamentali per saper e poter riconoscere tra tanti l’olio d’oliva migliore.

  • Perché è importante essere informati in fatto di Olio

Il ruolo di pilastro che l’olio extravergine ricopre nella cucina Italiana, lo rende un prodotto sì ricercato ma anche molto contraffatto. Ecco perché un altro motivo per cui è importante avere una cultura sull’olio extravergine è legato alla regola che un consumatore informato è un consumatore protetto da raggiri e frodi che purtroppo sono sempre più comuni quando di parla di olio d’oliva. Conoscere le caratteristiche che dovrebbe avere un Olio extravergine di alta qualità ridurrebbe quindi al minimo la possibilità di acquistare oli di origine incertamiscelati con oli di altra natura (come olio di semi) e i cui produttori non si curano della genuinità delle olive impiegate per produrlo.

  • Diffidare dei prezzi troppo bassi

Un primo livello di selezione davanti al reparto Oli del supermercato (o in qualsiasi luogo abbiate intenzione di acquistare dell’olio d’oliva) è rappresentato dal prezzo.
Un po’ come per tutti i prodotti, soprattutto quelli alimentari, un prezzo troppo basso spesso cela un livello di qualità altrettanto basso.

Approfondisci l’argomento: Quanto costa (davvero) l’olio Extravergine d’oliva

Il prezzo MINIMO accettabile di un olio extravergine d’oliva si aggira tra i 7 e i 9 Euro/litro, in media dunque un olio extravergine d’oliva di qualità arriva a circa 12 Euro/litro. Diffidate dei prezzi troppo bassi.

  • Sapere leggere l’etichetta

Per riconoscere un olio extravergine italiano di qualità è  sufficiente leggere attentamente l’etichetta. Grazie alle rigorose leggi comunitarie e nazionali, le etichette dell’olio racchiudono tutte le informazioni che servono per capire davanti a quale tipo di prodotto ci troviamo.

Per approfondire questo argomento, l’ente CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria) ha creato un vademecum estremamente dettagliato su come leggere le etichette dell’olio e del vino.  Per adesso vi basterà sapere che un’etichetta alimentare credibile deve rispondere a 3 caratteristiche fondamentali:

  • Chiarezza
  • Leggibilità
  • Indelebilità

Le informazioni fondamentali che devono essere riportate – in maniera chiara, leggibile e indelebile – riguardano la marca, la denominazione di vendita, il valore nominale e la data di scadenza.
Nella denominazione di vendita è inoltre importante che siano specificati

  • Il tipo di olio e la varietà di olive utilizzate
  • La quantità netta (anche questa regolata dalla legge)
  • I metodi di produzione
  • e, oltre alla data di scadenza, anche le modalità di conservazione.

Prestate infine attenzione alla sede di produzione e di confezione per essere sicuri di una provenienza interna al territorio nazionale o europeo.

  • L’importanza dell’acidità

La denominazione di vendita è il nome con cui si identifica un prodotto e che non può essere modificata. Come nel caso dell’olio d’oliva, la denominazione di vendita è regolata da normative specifiche ed è molto importante perché da questa si può risalire quasi immediatamente alla qualità di olio d’oliva che abbiamo davanti. Le categorie più conosciute e tra le migliori a livello qualitativo sono:

  • Olio Extravergine: con acidità inferiore allo 0,8%
  • Olio Vergine: con acidità da 0,8% a massimo 2%

Ma a cosa si riferiscono i parametri di acidità?
Il concetto di acidità dell’olio d’oliva è spesso frainteso dal consumatore medio che la identifica di solito come proprietà organolettica legata alla piccantezza dell’olio (che noi sappiamo essere in realtà i polifenoli). Vediamo di fare un po’ di chiarezza:
Le molecole di un olio d’oliva di qualità devono essere integre, per essere considerata integra, una molecola d’olio deve contenere glicerolo e acidi grassi. La qualità dell’olio diminuisce man mano che – per cause di diversa natura  – gli acidi grassi contenuti nelle molecole, si staccano dal glicerolo.
È in questo caso che entra in gioco l’acidità: l’acidità è infatti il parametro che serve a misurare la percentuale di acidi grassi che si sono separati dal glicerolo (grassi liberi): più è bassa l’acidità, più integre sono le molecole, maggiore è la qualità dell’olio.

  • Preferire Olio Evo e spremuto a freddo

Una volta scoperto come identificare la qualità di un olio d’oliva, scopriamo anche perché preferire un olio Evo (che significa Olio Extravergine d’oliva) spremuto a freddo. Un olio ottenuto mediante spremitura a freddo è un olio prodotto attraverso un processo meccanico che prevede l’estrazione dell’olio dalle olive a una temperatura massima di 27°C.

Ma quali benefici apporterebbe la spremitura a freddo?
Una spremitura a così basse temperature ha il vantaggio di mantenere pressoché inalterate le proprietà benefiche e le caratteristiche proprie dell’olio extravergine d’oliva, a temperature più alte infatti si otterrebbe l’ossidazione e la perdita non solo di proprietà fisiche come colore, consistenza dell’olio ma anche la perdita di tutti gli elementi nutritivi che fanno dell’olio extravergine d’oliva un alimento così prezioso per la salute umana.

  • Meglio ancora se olio extravergine biologico

L’olio extravergine biologico è da considerarsi pregiato in quanto si ottiene da olive 100% biologiche coltivate senza l’uso di pesticidi e senza nessuna sofisticazione che ne intaccherebbe genuinità e qualità.

La scala della qualità per scegliere L’olio d’oliva migliore sono dunque:

  • Che sia Olio extravergine
  • Che sia Spremuto a freddo
  • Che abbia un’acidità inferiore allo 0,8%
  • Meglio ancora se biologico.
  • Come conservarlo

I peggiori nemici dell’olio d’oliva sono l’aria, la luce e il calore. Tutti infatti contribuiscono all’ossidazione dei preziosi elementi nutritivi dell’olio diminuendone le proprietà quando ne entrano in contatto. Per questi motivi è bene conservare l’olio Evo in contenitori scuri ed ermetici in modo da diminuire al massimo le possibilità di contatto tra l’olio, l’aria e il calore.  Cercate di calcolare attentamente le quantità di olio evo che consumate in modo da non doverlo tenere troppo in dispensa. In media la scadenza di una bottiglia di olio extravergine d’oliva si aggira tra i 12 e i 18 mesi dalla data dell’imbottigliamento, 12 mesi se l’olio è conservato in contenitori di vetro, 18 mesi se in contenitori metallici. La data di scadenza in questo caso non indica il termine entro il quale bisogna consumare il prodotto oltre il quale diventerebbe non commestibile ma semplicemente la data in cui quest’ultimo conserverà più o meno intatte le qualità nutrizionali iniziali e rimarrà comunque commestibile e utilizzabile in cucina.

  • Come usarlo al meglio in cucina

A proposito di utilizzo in cucina, il modo migliore per godere delle infinite proprietà benefiche dell’olio extravergine d’oliva è consumarlo a crudo.

Utilizzarne pochissimo in cottura e condire i piatti con l’olio a crudo è inoltre un’occasione per assaporarne fino in fondo le sfumature di gusto e di profumo che solo l’olio extravergine migliore può esprimere.