Olio di oliva e olio extravergine di oliva: ecco le differenze

QUALI DIFFERENZE CI SONO TRA L’OLIO DI OLIVA E L’OLIO EVO (EXTRAVERGINE DI OLIVA)?

COSA RENDE UN OLIO D’OLIVA UN OLIO EXTRAVERGINE? E SU QUALI CAMPI SI GIOCANO LE DIFFERENZE? SCOPRIAMOLO INSIEME!

Vi siete mai chiesti perché negli ultimi anni è stata posta grande attenzione nella dicitura olio EVO? Sottolinearlo è importante perché nell’olio extravergine d’oliva ci sono delle differenze fondamentali che riguardano soprattutto la qualità, la bontà e l’efficienza a livello nutrizionale.

CARATTERISTICHE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Partendo dal significato di Olio extravergine d’oliva, proviamo a dare una definizione standard che vede questa categoria come un tipo di olio:

  • estratto attraverso il solo uso dei metodi meccanici, questo vuol dire che non sono consentite aggiunte di additivi o ulteriori trattamenti.
  • processato a temperature che non devono superare i 28°C
  • che abbia un’acidità assolutamente non superiore allo 0,8%
  • estratto entro le 24h dalla raccolta per evitarne l’ossidazione

Per rendere meglio l’idea della cura e della qualità che un extravergine richiede per essere considerato tale, si aggiunge anche un monitoraggio attento in tutte le fasi di produzione, garantendo così una conservazione di tutte le proprietà organolettiche. 

Approfondisci l’argomento e continua la lettura, scoprendo come scegliere l’olio di oliva migliore.

Il frantoio Gentili si prende cura delle proprie olive sin dalla raccolta, senza perdere di vista i diversi processi che porteranno all’estrazione del prezioso olio. Per farlo abbiamo scelto esperti, che conoscono approfonditamente ogni momento della produzione che è al 100% italiana.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

L’olio extravergine è inoltre un fluido che tende a ossidare e perdere qualità molto facilmente, contrariamente a quello che avviene con il vino, per esempio. L’olio EVO infatti, dovrebbe essere conservato al massimo per 20 mesi dalla spremitura, questo per assicurare la presenza delle preziose sostanze antiossidanti e antitumorali.

Dal punto di vista normativo, un olio d’oliva per essere considerato extravergine, deve essere prodotto rispettando gli standard qualitativi contenuti nel regolamento europeo numero n. 2568/91.

OLIO D’OLIVA

L’Olio d’oliva, anche detto olio vergine, è invece sottoposto a passaggi ulteriori nella sua catena produttiva, che vanno così ad intaccare la qualità e anche la percentuale di acidità che in questo caso sale fino al 2%. Una percentuale così alta, comporta una minore digeribilità e la raffinazione, attraverso l’uso di composti chimici come il benzene, dimostra il distacco qualitativo e nutrizionale tra olio di oliva e olio extravergine d’oliva.

CLASSIFICAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA

Dopo questo breve ma intenso viaggio nel mondo oleario, ecco la classificazione degli oli di oliva:

Olio extravergine di oliva – l’extravergine è l’olio con le caratteristiche organolettiche più pregiate con la presenza di acido oleico. L’acidità deve mantenersi al di sotto dei 0,8 grammi per 100 grammi.

Olio vergine di oliva – è meno puro del precedente. Il suo indice di acidità non deve essere al di sopra di 2 grammi per 100 grammi.

Olio di oliva – è una miscela di oli raffinati e oli di oliva vergini con tasso acidità inferiore all’1%.

Olio di sansa di oliva – non è commestibile e viene decolorato, deodorato, privato dell’acidità e raffinato. Solo aggiungendo una certa quantità di olio vergine diventa un prodotto per essere consumato a tavola.

Noi di Olio Gentili produciamo e vendiamo esclusivamente olio extra vergine di oliva estratto in Italia, da olive coltivate in Italia.