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Come degustare l’olio d'oliva in casa

Guida all’assaggio dell’olio extravergine d’oliva per tutti. Come valutare la qualità di un olio d’oliva comodamente a casa.

Sappiamo che l’olio extravergine d’oliva riveste un ruolo importante nell’alimentazione, soprattutto quella italiana. Sempre più difficile è però rendersi conto della qualità del prodotto che abbiamo davanti a causa del numero sempre crescente di produttori e brand di olio d’oliva che affollano supermercati e negozi di alimentari.

È per questo che per contrastare le sempre più frequenti contraffazioni (qui l’articolo in cui ne parliamo), l’arma principale a nostra disposizione è l’informazione.

Se per diletto o curiosità desiderate scoprire le qualità di un olio d’oliva, ecco svelate le tecniche utilizzate anche dai professionisti che potete riprodurre in casa e allenare man mano che vi cimentate.

Cosa fare prima dell’assaggio:

Per predisporre al meglio le papille gustative sarebbe meglio non fumare almeno 30 minuti prima dell’assaggio, evitare di utilizzare prodotti molto profumati che possano interferire con il vostro olfatto, non mangiare.

  • La prima esperienza che si fa di un olio extravergine è quella visiva.

Una volta seguite queste semplici regole versato all’interno di un bicchiere di vetro trasparente due cucchiaini di olio d’oliva e cercate di coglierne sin da subito la consistenza.

    • Un olio di qualità dovrebbe avere un grado di fluidità medio-basso
    • Un olio di qualità inferiore invece sarà molto fluido
  • Dopo il primo approccio visivo, è il momento dell’analisi olfattiva.

Per un risultato migliore, vi consigliamo di riscaldare l’olio all’interno del bicchiere con il calore della mano, ruotandolo nel frattempo e comprendo l’estremità del bicchiere con l’altra mano.

A questo punto scoprite il bicchiere facendo uscire tutti gli aromi, avvicinatevi il naso e inspirate molto lentamente ma profondamente. In questo modo dovreste essere in grado di sentire tutte le sfumature e gli aromi dell’olio d’oliva.

In linea di massima la percezione dei vari aromi dovrebbe oscillare in una scala che va da “appena percettibile” a “molto intenso”.

  • Infine, dopo vista e olfatto, è il momento dell’assaggio vero e proprio:

Prendete una piccola quantità di olio d’oliva e distribuitela uniformemente in tutta la bocca con la lingua. Dopodiché con la lingua che aderisce al palato e le labbra socchiuse, aspirate lentamente per un periodo di tempo di circa 30 secondi. Fate in modo che l’aria inspirata faccia muovere gli aromi verso le papille gustative.

Soprattutto le prime volte è bene ripetere l’operazione più volte per cogliere e registrare più informazioni che magari possono essere sfuggite le prime volte.

Cosa dovreste “provare” con i vostri sensi? Quali sensazioni possono essere considerate positive e quali negative?

Durante l’assaggio, si potranno denotare anche le particolarità olfattive, essendo i due canali (gustativo e olfattivo) legati.

Olfatto: all’analisi olfattiva dovrebbe essere subito chiaro il profumo di fruttato verde oliva se distinguete bene il sapore delle olive appena spremute o fruttato maturo. Da qui dedurrete il grado di maturazione delle olive.

Gusto: Dovreste riuscire a distinguere proprietà come amaro, piccante e i numerosi altri attributi che potete approfondire sul nostro articolo sull’analisi sensoriale dell’olio extravergine d’oliva.

Come riconoscere un buon olio extravergine d’oliva:

Se il risultato della vostra analisi corrisponde a una presenza distinguibile di tutti i sapori e gli odori allora sarete davanti a un buon olio extravergine d’oliva, la qualità aumenta all’aumentare dell’armonia ed equilibrio tra tutti i parametri.

Qualche altro consiglio:

Inizialmente vi sembrerà di non riuscire a cogliere molte sfumature, ma fidatevi che con il tempo e allenando i vostri sensi vi accorgerete ogni volta di andare sempre più in profondità nella conoscenza sensoriale dell’olio.