I 200 anni del Frantoio Gentili

Come un grande albero che cambia aspetto al mutare delle stagioni, ci rinnoviamo continuamente pur mantenendo le nostre radici salde nella terra e BENE ANCORATE AI valori della nostra secolare tradizione DI PRODUZIONE DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA.

La nostra terra

La coltura e la cultura dell’olio qui a Farnese, un piccolo paesino dell’Alto Lazio situato nei pressi del Lago di Bolsena, affondano le loro radici nelle antiche civiltà greche ed etrusche: i Greci importarono la coltivazione degli ulivi ma furono gli Etruschi a diffondere il sapere sull’olio e le varie tecniche di estrazione attraverso la loro arte pittorica.
L’antichità di questa tradizione è testimoniata anche dalla presenza di piante secolari che addobbano le colline della provincia di Viterbo. Gli uliveti di questa zona godono dei vantaggi di un terreno calcareo e vulcanico, quindi particolarmente fertile e ricco di preziosi minerali che nutrono le piante e garantiscono una qualità di olio straordinaria.

Nascita e storia del Frantoio Gentili

Correva l’anno 1820 quando Giovan Battista Gentili decise di aprire il suo frantoio nel centro storico di Farnese.
A quei tempi le macine in pietra erano trainate da muli o asini e nonostante il lavoro nel frantoio fosse molto duro, la famiglia Gentili portò avanti la sua produzione artigianale per più di cento anni, fino a quando la Grande Guerra bloccò tutto e li costrinse a fermarsi.
Solo al termine del conflitto, Romolo Gentili (nonno dell’attuale omonimo proprietario del frantoio) potè finalmente riprendere la sua attività, se possibile con più passione di prima!
Negli anni del secondo Dopoguerra, il frantoio venne trasferito all’interno di una grotta nel borgo della città e successivamente Pietro Gentili, figlio di Romolo, vi fece installare impianti più moderni, alimentati da motori elettrici e a pressione.

Che cos'è un frantoio ipogeo

Il frantoio scavato nella roccia prende il nome di “ipogeo”, dal greco “sotto la terra”.
I frantoi ipogei non erano semplicemente delle grotte scavate sotto terra, ma delle vere e proprie opere d’ingegneria sotterranea!

Il motivo che faceva preferire il frantoio scavato nella roccia a quello costruito in superficie, era il fatto che le grotte mantenevano naturalmente una temperatura costante intorno ai 14°, sia in estate che in inverno.
Questo permetteva da un lato una buona conservazione delle olive raccolte (che erano essere esposte a fonti di calore) e dall’altro agevolava il processo di estrazione dell’olio: questo infatti, a temperature più basse, intorno ai 6°, si sarebbe solidificato.

Gli anni 2000: innovazione e tradizione

Dal 1820 ad oggi, il nostro frantoio si è profondamente rinnovato a livello produttivo e strutturale, rimanendo però sempre coerente con i valori della tradizione artigiana da cui proviene e alla quale deve l’altissima qualità della sua produzione di olio extravergine di oliva.
Verso l’inizio degli anni 2000, abbiamo dato il via ad un processo di integrazione dei metodi tradizionali con la tecnologia di macchinari all’avanguardia: le macine a pietra hanno lasciato il posto ad un metodo di lavorazione più moderno, funzionale e sicuro.
Il sistema di estrazione a centrifuga Con il “decanter” o sistema di estrazione a centrifuga, la separazione dell’olio dalla parte solida non avviene più attraverso la pressione: l’estrattore sfrutta la forza centrifuga per separare i diversi componenti in base al peso specifico di ciascuno.
Questo sistema dà inoltre un altro enorme vantaggio: permette l’estrazione dell’olio a freddo, ovvero a temperature inferiori ai 27°. La spremitura a freddo garantisce la qualità elevata dell’olio extravergine e mantiene intatte le sue proprietà nutrizionali e organolettiche, nonché i suoi numerosi benefici per la salute.
Temperature più alte causerebbero invece l’ossidazione e la perdita nonsolo di proprietà fisiche come colore e consistenza dell’olio ma anche di tutti quegli elementi nutritivi che fanno dell’olio extravergine d’oliva un alimento così prezioso per la salute umana.

Valori aziendali: tra ambiente e qualità

Il nostro percorso di innovazione non si esaurisce con la parte tecnico-meccanica ma abbraccia anche e soprattutto i valori fondanti dell’azienda, quali la sostenibilità ambientale, la genuinità delle materie prime e l’artigianalità della produzione.
Da anni ci impegniamo a ridurre le emissioni di CO2 grazie all’introduzione del fotovoltaico e di un impianto produttivo in bambù.
Inoltre, per festeggiare i 200 anni del frantoio, abbiamo rinnovato il pack dei nostri prodotti in ottica green: le nuove etichette sono ora completamente rimovibili e il materiale di tutti gli imballaggi è scomponibile e riciclabile in ogni sua parte.
Un altro punto estremamente importante per noi del Frantoio Gentili è la qualità delle materie prime che utilizziamo per produrre il nostro olio extravergine d’oliva.

La salute a tavola

Produciamo 4 diverse varietà di olio extravergine di oliva e ogni linea vanta particolari caratteristiche che la rendono unica e la contraddistinguono a livello di sapori e abbinamenti culinari.
Tutti i nostri oli però, oltre ad essere grandi alleati del gusto, hanno importanti effetti benefici anche per la salute: l’elevata concentrazione di polifenoli, Vitamina E e antiossidanti contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e dall’invecchiamento. I secoridodi e gli steroli totali riducono il colesterolo cattivo e contribuiscono ad aumentare la frazione buona del colesterolo totale.
Da oltre 15 anni, portiamo orgogliosamente avanti una linea di produzione certificata Bio, assicurando così un prodotto completamente naturale e privo di fitosanitari.
La linea di olio extravergine Bio inoltre, è particolarmente indicata nella fase di svezzamento dei bambini in quanto la composizione di grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi è molto simile a quella del latte materno.