La prevenzione del diabete e il consumo di olio Evo

Nelle metodologie per prevenire il diabete si fanno spazio sempre più studi che affermano che l'assunzione di olio evo contribuisca in maniera efficace grazie a un componente essenziale. Scopriamo di che si tratta.

Come abbiamo illustrato in diversi post, pare che l'olio extravergine d'oliva è un concentrato di benefici per il nostro organismo. A dirlo sono certamente innumerevoli studi che pongono al centro delle loro analisi il protagonista delle tavole italiane. Oggi ci soffermeremo su una particolare proprietà nella prevenzione del diabete che è imputabile a una sostanza in esso contenuta: l'oleuropeina. Secondo uno studio pubblicato nel British Journal of clinical Pharmacology, portato avanti dall'università La Sapienza di Roma, l'assunzione di 10 g di olio extravergine d'oliva durante i pasti è in grado di ridurre la glicemia post-prandiale.

cannella e diabete

Ma procediamo per livelli, per poter comprendere al meglio la portata di questa scoperta cerchiamo di capire cosa sia la glicemia post-prandiale e come è legata al diabete: La glicemia post prandiale corrisponde a un valore numerico che esprime la quantità di glucosio nel sangue due ore dopo un pasto completo. L'aumento di livelli di glucosio nel sangue in questo contesto diventa normale entro certi limiti perché il glucosio entra in circolo per via della digestione degli alimenti che lo contengono, nelle persone sane un picco dei livelli glicemici nelle due ore successive a un pasto sono normali, non vanno oltre i 140 mg/dl e questi livelli rientrano nella normalità una volta trascorse dalle 3 alle 5 ore. Nei diabetici e nei soggetti che tollerano poco il glucosio questa alternanza di livelli non funziona allo stesso modo, infatti la glicemia post prandiale supera di tanto i livelli "sicuri" per raggiungere livelli critici che l'insulina non riesce a gestire. Ne consegue che se picchi molto alti di glicemia post prandiale si ripetano nel tempo si verificheranno danni a carico degli occhi, dei reni, dei nervi e dei vasi sanguigni. Ecco perché un controllo e una gestione ottimale dei picchi glicemici post-prandiali svolgono una funzione vitale nel prevenire l'insorgenza del diabete o comunque per ottimizzare il metabolismo del glucosio. Proprio in questo contesto entra in gioco l'oleuropeina, contenuta non solo nell'olio extravergine d'oliva ma anche nelle foglie d'ulivo, e la sua capacità di ridurre sensibilmente la glicemia post-prandiale e di favorire un ritorno a livelli accettabili di glucosio nelle ore successive. Ecco come l'olio extravergine ci viene incontro nel prevenire malattie come il diabete e tutte le conseguenze ad esso collegate soprattutto di natura cardiovascolare, ed ecco come esso svolga una importante funzione di prevenzione e di gestione dei picchi glicemici.

fonte: La Repubblica