Tutto quello che c’è da sapere sull’olio nuovo

Se volete assaporare tutta la forza dell'olio extravergine d'oliva allora non potete lasciarvi scappare l'opportunità di gustare l'olio nuovo. In questo articolo vi spieghiamo tutto!

Periodo migliore

Il periodo migliore per acquistare l’olio è tra ottobre e inizio dicembre, perché è proprio quando è praticamente appena spremuto che l’olio racchiude in sé il massimo della sua ricchezza in quanto ad aromi, sapori e proprietà benefiche.

Come assaporarlo

L’olio nuovo esprime al meglio la forza delle sue caratteristiche se consumato a crudo, non rischiate di affievolirne la potenza in termini di gusto e di proprietà benefiche scaldandolo.
Questo è proprio il momento giusto per esaltare il sapore della carne arrosto, delle minestre calde o, ancora, dei formaggi e delle verdure.

Olio nuovo o olio novello?

Nonostante il periodo che va da ottobre a dicembre pulluli di etichette e sagre che riportano la dicitura “olio novello”, questo, di fatto, non esiste.

L’olio novello viene abitualmente e tradizionalmente chiamato così perché si riferirebbe all’olio prodotto dalla prima spremitura caratterizzato da un aspetto torbido e un sapore molto forte.

In realtà non si tratta di altro che di un olio nuovo appena spremuto, non decantato, nè filtrato.

Sarebbe bene diffidare da chiunque inserisca la dicitura Olio novello in etichetta proprio per la mancanza di una normativa che ne disciplini l’uso e le descrizione esatta di questo termine.

Il problema

La degustazione di quello che molti chiamano olio novello è piuttosto inserito come rituale antico che riunisce attorno ai frantoi le famiglie per assaggiare il primo olio dell’anno, olio che verrà venduto solo qualche settimana dopo, dopo essere stato opportunamente decantato e filtrato.

Proprio perché si tratta di olio non decantato nè filtrato, se l’olio novello fosse distribuito e conservato nel tempo, risulterebbe un olio destinato al deperimento esponenzialmente precoce rispetto a un olio extravergine opportunamente preparato alla vendita.

Questo perché si tratta di un olio torbido e ricco di sedimenti vegetali che rischiano di fermentare nel tempo andando a intaccare le proprietà non solo organolettiche ma anche salutari dell’olio destinandolo all’irrancidimento e all’ossidazione.

La soluzione

La soluzione sta all’inizio di questo articolo: acquistare un olio nuovo, al massimo del suo potenziale, non meno di un paio di settimane dopo che sia stato franto e preferibilmente presso un frantoio di fiducia.

Perché comprarlo in frantoio

A differenza dell’olio prodotto su scala industriale, acquistare l’olio extravergine direttamente in frantoio (o nel suo shop online) rappresenta una scelta più sicura e controllata. Ogni produzione e ogni frantoio dislocato sul territorio italiano sono infatti sottoposti a controlli ferrei per far sì che seguano alla lettera la normativa in materia.
Ma non è tutto, l’acquisto in frantoio rappresenta l’opportunità di andare oltre il semplice scambio commerciale e vivere appieno il contatto con la terra e la vita rurale. Attraverso l’acquisto diretto in frantoio potrai visitarne gli spazi e conoscere da vicino le fasi della produzione dell’olio extravergine, degustare olio di altissima qualità e scoprirne abbinamenti sempre nuovi.
Senza contare poi, i benefici che puoi avere nel costruire o saldare un rapporto di fiducia con il frantoiano.

 

N.b. L’olio appena spremuto e nei successivi 3 mesi, proprio perché esprime al massimo le sue caratteristiche, risulta a volte troppo intenso al gusto. Per chi preferisce profumi e aromi più delicati non resta che semplicemente aspettare qualche mese in più o acquistarlo e lasciarlo riposare in latta. Perché in latta? Scoprilo in questo articolo.